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Una poltrona per due! Zangheri e Pillisio: il passaggio di testimone.

Che sia un’amante dello sport è risaputo. Tra quelli giocati e quelli seguiti, annovero un ampio ventaglio di discipline.

Di recente, grazie al mio lavoro in qualità di addetto stampa/responsabile comunicazione di alcune squadre calcistiche locali, ho avuto l’onore (nonché l’onere) di organizzare due conferenze stampa che coinvolgevano, l’una, tre grandi realtà sportive del panorama riminese (calcio femminile, basket e baseball), l’altra solo il baseball.

Quest’ultima si è tenuta il 9 dicembre u.s., presso Rimini Terme: splendida località che ben si presta, non di rado, ad accogliere eventi esterni a quelli prettamente legati al benessere.

L’evento di cui trattasi è stato indubbiamente eccezionale, forse più unico che raro.

La società Pirati Rimini Baseball ha conosciuto il suo splendore sotto l’egida del Patron Rino Zangheri il quale, per diversi lustri (ben quarantacinque anni, per l’esattezza) ha guidato i suoi ragazzi con rigore e forza d’animo.

La sua volontà di vincere ha sempre spronato i suoi collaboratori che, nonostante l’apparente severità, ne hanno riconosciuto il valore e la risolutezza.

Anche i grandi, però, subiscono delle battute d’arresto. E il “Pres.” Zangheri non ne è stato risparmiato: contro ogni pronostico, di uomo grande e forte, il suo stato di salute l’ha spiazzato, costringendolo ad un riposo forzato.

Tuttavia, ancor lucido, Zangheri ha fatto delle valutazioni impeccabili, ritenendo fosse ora di cedere il testimone ad una persona che prendesse le redini, ma che in primis ne condividesse i valori, lo spirito e il modus operandi.

 

Il “vecchio” che vecchio non è. Il giovane e la doppia poltrona: Zangheri e Pillisio condividono la presidenza, reale e H.C. della nuova era del baseball Rimini.

La ricerca si è arrestata al nome di Simone Pillisio.

Questi, in realtà, è approdato al baseball di recente, innanzitutto come “babbo” di un giocatore.

Lasciatosi coinvolgere in maniera più profonda, ha condotto il Novara a ben più noti risultati che l’hanno consacrato e portato alla conoscenza del direttivo malatestiano.

Zangheri seguita a ripetere che una delle frasi che più l’ha colpito di Pillisio, ripetuta quasi come un mantra, era:

voglio vincere“.

Quale migliore scelta, per un personaggio che ha sempre puntato in alto, raggiungendo spesso i risultati prefissati!

Ergo, con rammarico misto a sorpresa e speranza, una settimana fa si è ufficializzata la nuova presidenza che, tuttavia, si è rivelata anomala.

Pillisio è il Presidente.

Zangheri, figura storica e fondamentale, sebbene dietro le quinte, resterà Presidente Ad Honorem.

Insomma, quasi come la coesistenza dei due Papi attuali, anche il Rimini Baseball vanterà due Presidenti d’eccezione!

Il mio ruolo all’interno di questo assetto organizzativo non rientra quale facente parte dell’organico. Da esterna, invece, ho “diretto” i lavori preoccupandomi dei comunicati stampa pre e post conferenza; dell’organizzazione concreta (dalla disposizione degli ospiti al buffet all’apposizione dei loghi della squadra, etc); della pianificazione del dibattito stampa/relatori e, molto più faticosamente, della presentazione della stessa, davanti ad una platea importante e corposa, fatta anche di molte fotocamere!

Dai Pittsburgh Pirates ai Pirati Rimini

Da ragazza son vissuta, temporaneamente, a Pittsburgh in Pennsylvania (USA),  patria di grandi squadra quali gli Steelers, campioni di football, i Penguins, omologhi dell’hockey e, infine, i “Pirates“, altrettanto meritevoli, nel baseball. 

Da buona tifosa, conservo anche una piccola mazza in legno: un classico souvenir da turista, con tanto di effigie del team.

Mazza che, sinceramente, ignoro come abbia passato i controlli alla frontiera. Forse erano altri tempi! O, forse, era destino che io al baseball, in qualche modo, ci tornassi.

Perché ora, invece, vivo a Rimini: terra di mare e di imbarcazioni; e come potrebbe chiamarsi, la squadra di baseball, di questa città?

Ebbene, il nome ricorre e son finita a collaborare con i “Pirati”Baseball Rimini

Sebbene la mia sia ancora una presenza saltuaria, ad oggi la mia strada lavorativa ha incrociato due volte le esigenze della società.

Esigenze che, tramutandosi in altrettante conferenze stampa, mi hanno anche indotta a rispolverare l’addetto stampa che è in me, richiedendo anche molto tatto nella sapiente gestione delle parole e dei contenuti da esprimere, dovendo conciliare richieste e disagi di vari committenti.

Mediare, anche in ambito più prettamente giornalistico, è un’arte e fare pubbliche relazioni, altrettanto.

Senza dimenticare che, tra i vari protagonisti di questo panorama, si aggiungono le Autorità locali con le quali, necessariamente, è da tenersi un tono cordiale e di rispetto.

Questo è quanto un buon PR deve saper fare: districarsi nel mare magnum di relazioni in cui si trova cercando, altresì, di connettere le diverse entità (reali, fisiche o giuridiche o virtuali) nel migliore dei modi, creando dei “match” perfetti e funzionanti (nonché funzionali).

Empatia, savoir faire, santa pazienza sono indispensabili per riuscirvi!

Ma pure sfacciataggine, perché finire in mondovisione (sebbene un mondo ristretto ai media locali) fa sempre un po’ paura (e, ahinoi, la TV ingrassa anche!).

Mi riprometto di raccontare al meglio quale ruolo ho svolto fino a questo momento, dedicando ad ogni esperienza un episodio strettamente correlato, dando ad ognuna l’importanza che merita.