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Archivio dei tag Antonio Yuston Rossi

Riders on the road

Riders on the road è un progetto nato da un ristretto gruppo di motociclisti, quasi per caso, ma da un’idea decisamente valida.

A “monte” di questo c’è Antonello… Montes!

Antonello Montes

Antonello va in moto da anni: la sua passione l’ha condotto in giro per l’Italia, definendo anche alcune sfide on the road, sempre a scopo benefico, che ne hanno rivelato la dura tempra.

Ha lo sguardo buono, pacato, eppure su due ruote si trasforma e dimostra tutta la sua essenza!

Da buon motociclista, ha l’animo espansivo e incline alla condivisione. Con l’avvento dei social, Antonello frequenta i gruppi dedicati, anche virtualmente ed è proprio grazie a Facebook che, nel 2014, qualcosa è successo.

Ducatistaxfede

Galeotta è la pagina “Ducatistaxfede” ove conosce quelli che saranno i suoi futuri compagni di viaggio e di nuovi progetti.

Il caso ha voluto che, infatti, nell’agosto del 2015 alcuni di questi si trovino in vacanza o di passaggio nella riviera romagnola.

Montes, ad esempio, è in viaggio in moto e, peregrinando per i colli riminesi, si imbatte in un furgone con un riferimento al Sic. Incuriosito, lo segue fino a Coriano ritrovandosi in Fondazione.

Albani, nel mentre, villeggia con la famiglia a Rimini, residenza di Antonio Rossi, da loro ribattezzato Yuston: da qui alla cena è un attimo e le chiacchiere di pochi si tramutano in un progetto ben definito.

La Staffetta del cuore

Vero, nome abusato forse, ma pregno di solidarietà e di onestà, tanto da incuriosire prima e ottenere, poi, l’appoggio della Fondazione Marco Simoncelli!

Da quell’agosto e per i successivi cinque mesi il gruppo elabora nei minimi dettagli quello che sarà il progetto da far approvare in Fondazione. La Staffetta prende corpo a livello teorico ed è pronta a essere ufficializzata attraverso una charity partnership.

L’iniziativa prevede la consegna di un testimone, nella fattispecie un gilet giallo ad alta visibilità (classico simbolo della sicurezza su strada) e che viene firmato via via, di biker in biker, attraverso il maggior numero di regioni italiane. Di volta in volta, inoltre, si prevedono eventi, incontri, iniziative di varia natura per canalizzare attenzione e aumentare la visibilità dell’idea.

La pianificazione è duplice: una prima definizione strategica, avvenuta attraverso una ragnatela di contatti preallertati che, ognuno nella propria regione di riferimento, ha il compito di individuare un pilota e, possibilmente, di organizzare un rendez-vous di accoglienza.

A questa si accosta una partecipazione alimentata on the go, grazie al passaparola e all’eco che la staffetta, nata in sordina, riesce ad ottenere spontaneamente.

La gestazione lunga porta alla partenza dal Friuli Venezia Giulia il 27 marzo 2016 con l’intento di concludersi in occasione del “WDW”, il World Ducati Week che si svolge, come ogni biennio, nel circuito di Santamonica a Misano.

Marco Albani, socio del Doc-Ducati Club di Prato, parte attiva di questo progetto, rider della staffetta è anche promotore del raduno che si tiene – mentre ha il testimone – presso il 4° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare di Grosseto. Nonostante la pioggia battente che lo sfiacca e lo ammolla come un pulcino, il 24 aprile riesce a coinvolgere 252 persone convogliandole alla base.

La raccolta fondi

Come da accordi con la Fondazione Simoncelli, e per la forte volontà degli organizzatori di non voler essere detentori delle somme raccolte – onestà in primisle donazioni possono efettuarsi direttamente sul conto corrente della Fondazione (citando come causale “Pro staffetta del cuore”).

Poco più di tre mesi di “raid” sono bastati a collettare un’ingente somma che, iconicamente, è stata riportata su un assegno “king size” donato durante l’evento Ducati a Kate (Fretti), la storica ragazza del Sic in un circuito che, tra l’altro, ne porta il nome.

…to be continued!

La “tigna”, il valore e la bontà d’animo dimostrati da questi “brutti ceffi” (alla faccia del detto che i motociclisti sono “brutti, sporchi e cattivi”!) hanno fatto sì che le loro gesta non passassero inosservate. E, anzi, hanno voluto rinnovare e replicare le gesta, infatti poco tempo dopo riusciranno in un’impresa a dir poco eroica: la 32 ore on the road (che consiglio aldamente di leggere).

Riders on the road

Non solo. Siccome a questi qui le cose piace farle per bene… il 21 febbraio 2019 hanno, finalmente, ufficializzato la nascita di una vera e propria associazione a scopo benefico, che è stata chiamata – come da titoletto – Riders on the road.

Gli intenti sono molteplici, quindi adesso non ci resta che aspettare il prossimo progetto e, in my modest opinion, supportarlo!