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La 32 ore

Memori del successo de La Staffetta del cuore, nel 2017 i quattro “cavalieri” decidono di replicare l’iniziativa.

Cambiano le modalità, ma l’intento permane: fare del bene.

Acquasanta terme

Durante gli incontri per la preparazione di questa sfida, è arduo individuare un nuovo beneficiario, ma un guizzo pervade la mente dei ragazzi! Proprio l’anno prima, durante una delle tappe, hanno ricevuto il supporto del comune di Acquasanta terme, in provincia di AP. Comune che, durante il terremoto del 2016 – esattamente qualche tempo dopo la Staffetta del Cuore – ha subito enormi conseguenze che hanno coinvolto anche un istituto scolastico.

Memori e grati per l’aiuto dell’anno precedente, Marco Albani (DOC Prato), Antonello Montes (DOC Alessandria e il club FMI Boar’s Nest di Stazzano), Antonio Rossi alias “Yuston” (Desmo Romagna Doc) e Mirko Mancinelli (DOC Marche) decidono di ricambiare il favore e di destinare proprio a quel paese la futura somma racimolata.

Circa un anno dopo il World Ducati Week e la consegna del mega assegno alla Fondazione Simoncelli, parte la seconda “sfida”.

Il record

Questa volta il coinvolgimento di altri personaggi è minore, ma maggiore è lo sforzo fisico: 32 ore no stop in moto, attraverso l’Europa.

La scelta delle tappe è dettata, in primis, dal tempo a disposizione. Il corpo umano non può reggere una fatica prolungata per più di tot tempo, senza patirne e, su due ruote, è decisamente rischioso. La stanchezza, la disidratazione e il sonno solo solo alcune, forse le maggiori, cause di incidente già in condizioni normali. Pretendere troppo da se stessi diventa insensato e poi, se per caso anche solo uno dei membri avesse avuto un problema a causa dell’inadeguatezza della progettazione come avrebbero potuto proseguire con il proprio intento?!

Non era possibile, pertanto, allungare di molto il percorso. Ma comunque lo si voleva estendere oltre le 31, record che si vociferava qualcuno avesse già stabilito.

L’itinerario

L’idea iniziale volge il guardo verso est, per un giro in senso orario; tuttavia il clima primaverile rischia di essere ancora troppo tiepido in nazioni quali la Slovenia, l’Austria e la Germania pertanto Albani propone il senso opposto, traversando Francia e Spagna.

Il commiato si stabilisce in Valenza, Piemonte: è da qui che viene Montes ed è da qui che si decide di partire. La tappa francese non può non essere Parigi che, esattamente come Barcellona, avrebbe avuto sicuramente un’eco conclamata. Due grandi capitali non passano inosservate. Barcellona, inoltre, rispecchia esattamente l’idea di una temperatura gradevole! La destinazione finale, invece, è Prato. La Toscana si è rivelata una regione molto aperta e accogliente a tali iniziative e il motoclub di Albani – il DOC pratese – non ha mai mancato di fornirgli il supporto adeguato.

Il percorso e l’arrivo

A dispetto di ogni buona intenzione e delle brevissime tappe, dedicate ad approvvigionamento e rifornimento, il dream team sfora di poche ore la tabella di marcia. 36.5 sulle 32 preventivate.

Nonostante ciò, quanto questi ragazzi fanno ha dell’incredibile e pertanto il disavanzo è sicuramente perdonabile! E, se non altro, hanno avuto l’ardire di mettersi in gioco, anche con il rischio di fallire!

La sera dell’arrivo a Prato una calda accoglienza li ripaga, abbondantemente anticipando la gioia che provano, invece, il giorno della consegna della somma collettata all’Amministrazione comunale di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno).

La stessa che li aveva accolti l’anno precedente e quindi, il legame, si rinsalda e scalda ulteriormente gli animi.

A riprova della bontà del progetto, il club Novara Riders ha appoggiato per l’ennesima volta questi ragazzi folli! E il  DOC Desmolanghe, al termine della “32 ore” ha provveduto a consegnare ai piloti un’esagerata fornitura di merendine Kinder, distribuite poi ai bambini di Acquasanta.

Amministrazione che, di concerto con la scuola destinataria dei fondi, ringrazia i piloti con brevi parole, ma molto sentite:

 

“L’amore per la moto riesce, quasi per magia a liberare l’energia imprigionata nel cuore degli uomini,

e a illuminare i sotterranei dell’anima”.

Riders on the road

Riders on the road, infine, nacque! Il 21 febbraio 2019 è stata ufficializzata, anche a livello burocratico, la neonata associazione che non ha certo finito di “fare cose”, anzi. Ha solo iniziato!

Quindi… stay tuned!