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Il mio incarico di addetto stampa per la Femminile Rimini Calcio

Il mio approccio al calcio è stato del tutto casuale.

La prima volta in cui me ne sono interessata, “per forza”, frequentavo le elementari: il tipo che mi piaceva era un gran tifoso e, alla domanda su quale fosse la mia squadra del cuore, risposi (non dopo qualche minuto di esitazione, inebetita) “Inter!” (la sua).

Da lì in poi, nonostante abbia sempre praticato tanto sport, ho seguito il “pallone” di sfuggita, solitamente per fare gruppo con le comitive del momento, allontanandomene via via.

Come disciplina non mi ha mai entusiasmata.

Un anno fa, circa, un amico mi ha proposto di frequentare il corso da arbitro, così da tirar su due spicci e per allenarmi un po’ dato che, a causa di un infortunio, ero severamente fuori forma.

Ebbene sì: l’idea l’avevo presa in considerazione, pur accantonandola per altre priorità.

Si dice che il destino, comunque, trovi il modo di fare arrivare a te ciò che, per te, ha deciso e quindi, poco dopo, quell’amico mi ha messa in contatto con un’altra persona la quale, cercando collaboratori, mi aveva opzionata ripromettendosi di contattarmi a breve. 

Avevo già lavorato nel settore, portando a mio vantaggio delle esperienze pregresse così, in primavera, sono giunta alla mia prima squadra di calcio (la Femminile Rimini Calcio).

Ammetto che la comunicazione della stessa non fosse molto efficiente, né efficace e che, occuparmi di una materia a me totalmente ignota,  mi caricava un po’ di ansia. Tra l’ingaggio e l’inizio effettivo del mio lavoro c’era un viaggio di quasi 20 giorni, in moto, che mi spezzava quel fil rouge fatto di nuove nozioni, di conoscenze (di persone e di termini e di tutto!) catapultandomi a settembre in una realtà che era letteralmente un treno in corsa.

Dicono che gli uomini di buona volontà vadano premiati e così, non senza scivoloni tecnici e linguistici (perché, un Mister, è un Mister e non un Coach, ad esempio!) ho dimostrato di poter affrontare la situazione, prendendo in mano le redini forse, talvolta, con troppo brio!

Insomma, a botta di “cazziatoni” quando necessario, ora che sono cresciuta un po’, mi sono state affidate altre squadre calcistiche con cui cominciare da capo.

Ma, questa, è un’altra storia…

 

PS: per chi se lo stesse chiedendo… Albinoleffe.

Io tifo Albinoleffe!